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Parto in casa: miti, realtà e come viverlo in sicurezza

Parto in casa: miti, realtà e come viverlo in sicurezza

Cosa troverai in questo articolo:

Carissima futura mamma, se stai considerando un parto in casa, sei nel posto ideale per trovare risposte ai tuoi interrogativi.

Negli ultimi anni, sempre più donne stanno valutando di partorire in casa, spinte dal desiderio di vivere la nascita del proprio bambino in un ambiente familiare e intimo. Nell’immaginario comune, il parto in casa è spesso associato a un’esperienza più naturale, in cui tu e il tuo bambino potete vivere quel momento con i vostri tempi, in completa serenità e in un ambiente familiare.

La scelta è davvero molto personale e come tale non va giudicata, ma rispettata. Io ad esempio ho sempre visto l’ospedale come il posto più giusto e sicuro per far nascere entrambi i miei figli, ma comprendo perfettamente il tuo desiderio.

Come per ogni cosa, è fondamentale informarsi prima di prendere qualsiasi decisione. Potresti pensare di ascoltare le esperienze di chi ha già vissuto un parto in casa, così come quelle di chi ha scelto l’ospedale. Essere consapevoli dei pro e dei contro che questa scelta comporta è essenziale per fare una scelta informata.

Ho preparato per te questo articolo, con l’intento di darti tutti gli strumenti per valutare se far nascere a casa il tuo bambino è la scelta giusta per te (e per voi).

Quando è possibile il parto in casa?

Per prima cosa, è importante sapere che il parto in casa non è adatto a tutte le gravidanze. Ci sono alcune condizioni, che devono essere valutate dal professionista sanitario a cui ti affiderai, che devono essere soddisfatte, per la sicurezza tua e del bimbo che porti dentro di te. Generalmente, il parto a casa è consigliato alle donne che:

  • Hanno una gravidanza fisiologica senza complicazioni
  • Sono in buona salute e non presentano patologie preesistenti che potrebbero influenzare il travaglio
  • Attendono un solo bambino in presentazione cefalica (testa in giù)
  • Hanno avuto una precedente gravidanza senza complicazioni o parti cesarei
  • Vivono a una distanza ragionevole da un ospedale, per permettere un eventuale trasferimento rapido in caso di necessità

Ovviamente queste sono condizioni generali, che devono essere attentamente valutate con le ostretiche che ti seguiranno.

Come funziona il parto in casa?

Sembra banale dirlo, ma un parto naturale in casa deve essere organizzato nel minimo dettaglio per garantire la tua sicurezza e quella del bambino e il massimo comfort durante e dopo il travaglio. 

Una delle prima cose da fare è individuare le ostetriche che ti seguiranno in questo percorso, con loro farai degli incontri per definire i dettagli del parto, le visite pre e post parto, gli strumenti da tenere a disposizione e un piano di azione in caso di emergenza.

Quando il giorno del parto arriverà, le ostetriche che saranno con te monitoreranno te e il tuo bimbo durante tutto il travaglio offrendo supporto fisico ed emotivo.

A differenza dell’ospedale, hai sicuramente più libertà di movimento, inoltre ti trovi all’interno della tua casa, un ambiente che conosci alla perfezione e in cui ti senti sicura.

Diciamo pure che, il parto in casa è sicuramente più personalizzato rispetto a quello di ospdele dove esistono delle procedure da seguire, specialmente in alcuni casi.

Per preparati al parto in casa e durante il travaglio, puoi aiutarti con l’hypnobirthing che agiscono a livello mentale e ti supportano nella gestione del dolore, accogliendolo. Riuscirai così a vivere un parto molto più sereno e naturale.

Dopo la nascita, le ostretriche controlleranno te e il tuo bimbo ormai venuto al mondo, per assicurarsi che tutto sia andato bene e non ci siano complicazioni per il post-parto.

La visita osterica per il parto in casa

Perché partorire in casa: pro e contro

Come dicevamo all’inizio, partorire in casa è una scelta personale, che comporta sia vantaggi che svantaggi. La cosa più importante per una coppia è valutare bene ogni aspetto della scelta e sentire che è quella giusta per loro.

Vantaggi del parto in casa

Partorire nella tua casa può aiutarti a ridurre lo stress e quindi a favorire il rilascio degli ormoni che facilitano il travaglio. Ti circonderai di persone di fiducia, che ti saranno di supporto per vivere quel momento unico e speciale. Scegliere le ostretiche giusta, con cui ti senti in profonda sintonia, fa sicuramente la differenza nell’esperienza di parto. Ci sono studi che dimostrano che le donne che partoriscono in casa riducono il rischio di taglio cesareo (-40%), di procedete con l’episiotomia (-55%), il rischio di lacerazioni di 3° o 4° grado; (-40%) e l’uso di ossitocina per indurre o accelerare il parto (-60%).

Svantaggi del parto in casa

D’altro canto, il limite più grande del parto in casa è l’assenza di attrezzature mediche sofisticate in caso di emergenza. Sebbene le ostetriche siano formate per riconoscere tempestivamente eventuali segnali di allarme, alcune complicazioni richiedono un intervento ospedaliero immediato. 

Per riportarti un dato abbastanza recente, tratto da una ricerca fatta da SaPeRiDoc, il Centro di documentazione sulla salute perinatale e riproduttiva, relativamente ai parti in Emilia Romagna del 2023, è stato rilevato che 110 donne hanno richiesto un parto in casa e 15 di loro sono state portate d’urgenza in ospedale.

Un dato, dice il report, in linea con quello degli studi internazionali.

Quanto costa partorire in casa?

Diciamo che partorire a casa non è per tutti. Il costo del parto in casa può variare a seconda della zona geografica e del tipo di assistenza richiesta. In media, il costo si aggira tra i 2.000 e i 3.000 euro e include le visite pre-parto, l’assistenza durante il travaglio e il monitoraggio post-partum.

In alcune regioni italiane, come il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, il Lazio e le province autonome di Trento e Bolzano, sono previsti rimborsi parziali per il parto domiciliare. Su questo devi informarti personalmente per avere i dettagli.

E il parto in acqua a casa… è possibile?

Per rispondere a questa domanda, devo dire, che mi sono dovuta informare parecchio, perché è difficile reperire informazioni. Partorire in acqua a casa è possibile, ma bisogna prendere a noleggio una piscina per il parto apposita, che ha un costo che si aggira intorno ai 400 euro. Oltre a questo dovrai noleggiare anche un telo coprivasca monouso, per questioni di igiene e sicurezza.

In ogni caso, quando avrai il primo incontro con le ostetriche che ti seguiranno, potrai sicuramente trovare le risposte alle tue domande e valutare insieme a loro se sia possibile esaudire questo tuo desiderio.

Conclusioni

Cara futura mamma, il mio consiglio (da mamma) è quello di fare quello che senti sia giusto per te, ovviamente rispettando i limiti che sono previsti. Avere un parto sereno è l’augurio che ti faccio dal profondo del cuore, perché è un’esperienza totalizzante che, se vissuta nel modo giusto, ricorderai con amore e forse un pizzico di nostalgia. In bocca la lupo per la tua scelta!

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