Se ami le vacanze tra i monti, scommetto che stanno frullando nella tua testa diverse domande, come per esempio: “ma posso portare mio figlio in montagna?” oppure “a quale altitudine possono andare i neonati?”. Tutto normale, sono domande che mi sono fatta anche io quando è nato il mio primo bimbo.
Pianificare unavacanza in montagna con i bambini può dare diversi pensieri, ma basta informarsi il più possibile per andare via sereni. In questo articolo cercherò di rispondere anche alle domande che ancora non ti hanno sfiorato la mente e darti tutte le informazioni possibili per organizzare un viaggio in montagna con il tuo bimbo, in sicurezza.
I neonati possono andare in montagna?
La risposta è sì, i neonati possono andare in montagna, ma è importante prestare attenzione all’altitudine.
Il motivo è che in alta quota la concentrazione di ossigeno diminuisce e il sistema respiratorio del tuo piccolo non è ancora pienamente sviluppato.
La Società Italiana di Pediatria, infatti, consiglia di evitare soggiorni ad alta quota (sopra i 2000 m) nei primi mesi di vita, soprattutto per i neonati sotto i 3 mesi. Ad essere ancora più precisi, un neonato di 1 mese non dovrebbe essere portato al di sopra di 1500m di altitudine, questo perché la pressione parziale dell’ossigeno cala già intorno ai 1500 m, e sotto i 6 mesi il rischio di affaticamento e ipossia (la carenza di ossigeno nei tessuti) è più alto.
Altitudine e neonati: cosa succede al corpo quando si arriva in alta quota
In montagna, più sali, più la pressione atmosferica cala. Questo significa che l’ossigeno nei polmoni si riduce.
Sapevi che a 2000 metri la pressione parziale dell’ossigeno è circa il 20% inferiore rispetto al livello del mare? Questo spiega perché il nostro corpo deve fare un lavoro di adattamento, che in noi adulti avviene in fretta, mentre nei neonati il processo è più lungo e difficoltoso, proprio perché il loro apparato respiratorio e cardiovascolare non si è ancora sviluppato del tutto.
Ecco alcuni dei sintomi che potrebbero verificarsi se il tuo bambino non sta vivendo bene il cambio di altitudine e che devi assolutamente tenere monitorati:
- respirazione accelerata
- pianto inconsolabile
- difficoltà ad addormentarsi
- scarsa voglia di poppare
- pallore o eccessiva sonnolenza
Per ogni dubbio, mi raccomando, senti il tuo pediatra e farti consigliare cosa è meglio fare.
Altitudine e neonati: quote massime per età
Per facilitarti la vita ho pensato di proporti una tabella esemplificativa, che potrai consultare ogni volta che avrai dei dubbi riguardo l’altitudine a cui poter portare il tuo bimbo.
| Età del neonato | Altitudine massima consigliata | Alcuni appunti per la sicurezza |
| 0-1 mesi | Max 1500 m | Evitare viaggi lunghi o salite rapide |
| 3-12 mesi | Max 2000 m | Sì a brevi soggiorni, sempre con gradualità |
| Dopo 12 mesi | Anche oltre 2000 m (con cautela) | Solo se in buona salute e previo parere del pediatra |
In ogni caso, il consiglio migliore che posso darti e che ha sempre funzionato con entrambi i miei figli è di pensare al viaggio per tappe.
Considera l’idea di fermarti a pranzo a metà strada, così da lasciare che il corpo del tuo bimbo si adatti gradualmente al cambio di altitudine.
Viaggiare con un neonato può sembrare difficile, ma se ci si organizza nel modo giusto, tutto diventa più facile

Neonati e montagna: cosa fare se si tappano le orecchie
Quando si viaggia in auto verso montagna, oppure in funivia o cabinovia (ma anche in aereo, per la verità), può capitare che il neonato provvisamente pianga forte senza apparente motivo.
Potrebbe trattarsi di barotrauma, cioè dolore alle orecchie causato da sbalzi di pressione atmosferica. So che hai presenta la sensazione, le orecchie si tappano e può essere più o meno fastidioso. Capisci bene che cuccioletto di qualche mese non ha le capacità per gestire questo improvviso cambiamento, e reagirà con un pianto importante.
Esistono modi per prevenirlo? Sì, eccone alcuni:
- Allattare o offrirgli il ciuccio durante la salita e la discesa
- Evitare cambi di quota troppo rapidi
- Fare soste frequenti se viaggi in auto
Precauzioni da prendere per gestire bene l’altitudine in montagna con un neonato
Ci sono alcune cose che possiamo fare per rendere la nostra vacanza in montagna con i nostri bimbi serena e senza spiacevoli inconvenienti. Il mio compagno ed io siamo amanti della montagna e abbiamo portato il piccolo Nicolò per la prima volta tra i monti friulani quando aveva appena 4 mesi. Siamo saliti a 1250 metri di altitudine e una volta lì, dopo qualche giorno di ambientamento, siamo saliti (con l’auto) fino a 1830 metri.
Inoltre, durante il viaggio di andata (circa 2 ore), abbiamo fatto una sosta per pranzo a un’altitudine di circa 470 metri. Se però il tragitto è più lungo, il consiglio è di fermarsi ogni 300-400 metri di dislivello.
Di seguito trovi altri consigli che spero troverai utili.
Dormire a bassa quota
L’ideale sarebbe dormire sotto i 1500 metri, e salire di quota (magari con un escursione in giornata) durante il giorno. Cerca di evitare le seggiovie e le cabinovie, perché il cambio di altitudine è troppo repentino.
Allatta spesso il tuo bimbo e mantienilo idratato
A questo potresti non aver pensato immediatamente, soprattutto se si considera la bassa altitudine a cui è permesso portare i bambini, ma l’aria di montagna è secca e può disidratare facilmente il tuo bimbo. Cerca di allattare un po’ più frequentemente, se riesci: l’aria di montagna è secca e può disidratare facilmente i più piccoli.
Conclusione: come tutte le cose, la montagna è meravigliosa, se vissuta con consapevolezza
Andare in montagna con i neonati è un’esperienza che consiglio di vivere. Aria pulita, la natura tutta intorno, camminare a piedi nudi sui prati, lasciare che il tuo piccolo sperimenti e tocchi pigne, erba e piccoli sassi (attenzione però, che non finiscano in bocca!) è qualcosa che davvero non ha prezzo.
Per non parlare della cucina tipica montana. Se hai già iniziato lo svezzamento e hai abbracciato al filosofia dell’autosvezzamento, potresti pensare di fargli assaggiare qualche piatto tipico della zona in cui andrete (ovviamente, preparando tutto con tagli sicuri)!
Se però durante la vacanza i montagna, specie i primi giorni, vedi che il tuo bambino soffre l’altitudine o hai il sospetto che sia così, non esitare a chiamare il pediatra e chiedere un consiglio. Vogliamo tutti goderci le vacanze in montagna con i nostri cuccioli serenamente, giusto?