Ti hanno parlato della fontanella del neonato e vuoi saperne di più? Cara mamma, ti capisco bene! Quando è nato di Nicolò e ho visto questa fossetta sulla sua testa, ho cercato subito di informarmi, anche perché la vedevo pulsare!
E quindi, cos’è la fontanella del neonato? È una piccola area molle che si trova sulla sommità della testa del tuo bambino, tra le ossa del cranio.
Ma andiamo per gradi. In questo articolo, trovi le risposte a tutte le domande che anche io mi sono fatta e che, una volta trovata la risposta, mi hanno tranquillizzato molto.
Che cos’è la Fontanella del Neonato?
Le fontanelle (eh sì, in realtà non è una sola!) sono piccole aperture tra le le ossa del testa, in pratica sono parti del cranio che ancora non si sono ossificate e che sono coperte da un membrana. Questi spazi sono in tutto 6, ma la più evidente è sicuramente quella anteriore che si trova sopra la testa del tuo bimbo, poi ce n’è una posteriore e 4 laterali.
Queste aperture sono importantissime, sia durante la nascita che lungo tutto il primo anno di vita, perché permettono al cranio di essere flessibile e di adattare la sua forma durante l’uscita attraverso il canale del parto e di assecondare la crescita del cervello, senza pressioni.
Fontanella: quando si chiude?
Questa è una delle domande che mi facevo anche io. Informandomi ho scoperto che la fontanella anteriore si chiude tra i 12 e i 18 mesi, mentre quella posteriore può chiudersi già entro i primi 2-3 mesi. Dare al tuo bambino qualche goccia di vitamina D ogni giorno aiuta le fontanelle a chiudersi, oltre ad altri benefici che sono sicura che il pediatra che seguo il tuo bimbo ti abbia elencato.
Tuttavia, ogni bambino è diverso, quindi non ti preoccupare se il tuo bambino ha già compiuto 12 o 18 mesi e la fontanella principale non si è ancora chiusa del tutto.
Chiusura precoce
In alcuni casi può succedere che la fontanella si chiuda precocemente, cioè prima dei 4 mesi di vita. Se la scatola cranica del nostro piccolo si chiude troppo presto, potrebbe limitare lo sviluppo cerebrale. Sicuramente il pediatra se ne accorgerà per tempo, grazie ai frequenti bilanci che il tuo bambino dovrà fare durante il suo primo anno. Talvolta, una delle cause alla base di questa chiusura precoce può essere una disfunzione della tiroide, ma sarà il pediatra a fare la giusta diagnosi.
Chiusura tardiva
Esiste anche il caso opposto: il ritardo nella chiusura della fontanella, che avviene oltre i 2 anni di età. Anche questa condizione richiede un’attenta valutazione da parte del pediatra, poiché potrebbe essere legata a malattie che colpiscono l’apparato muscolo-scheletrico, come il rachitismo (causato da una carenza di vitamina D) o l’osteogenesi imperfetta. In altre situazioni, il ritardo potrebbe essere associato a problematiche ormonali come l’ipotiroidismo o a sindromi genetiche, come la sindrome di Down.

Perchè la fontanella del neonato pulsa?
Quando ho visto per la prima volta al fontanella di Nicolò pulsare, ti dico la verità, mi sono spaventata. Ho scoperto solo in un secondo momento che è tutto normale, perché essendo la fontanella coperta da una membrana, il battito del cuore si riflette nel sangue che scorre nel cervello e nelle vene fa in modo che la fontanella pulsi. Se però la fontanella è molto gonfia o dura, anche in questo caso, bisogna consultare il pediatra per escludere qualsiasi problema.
E se il bambino cade con la fontanella ancora aperta?
Se dovesse succedere che il tuo bambino abbia una brutta caduta, mentre la fontanella è ancora aperta, non perdere la calma. Osserva bene il tuo bambino e in ogni caso pianifica subito una visita di controllo dal pediatra. Potrebbe non essere niente, ma meglio essere sicuri. La fontanella, come abbiamo detto, è protetta da una membrana, per cui è difficile che ci siano dei danni importanti, a meno che nella caduta non ci sia stato un contatto con qualcosa di appuntito.
Ad ogni modo, non ti preoccupare eccessivamente, il pediatra saprò sicuramente valutare la situazione al meglio.
Anche se dovessi premere accidentalmente la fontanella (mi è capitato con Michele, perché suo fratello più grande accarezzandolo sulla testa si è accorto di questa fossetta e ingenuamente l’ha premuta), non ti preoccupare, perchè la membrana che la ricopre è sufficientemente protettiva.
La fontanella infossata o bombata: quando preoccuparsi?
Una fontanella infossata, cioè quando la zona molle appare più profonda rispetto al solito, può essere un segno di disidratazione. Questo può accadere quando il corpo del bambino perde troppa acqua, magari a causa di vomito, diarrea, febbre alta o una scarsa assunzione di liquidi. Ovviamente, anche in questo caso, sarà il pediatra a stabilire se la fontanella è realmente infossata e come intervenire.
Può anche succedere che la fontanella sia bombata, cioè la zona molle appare gonfia o rigonfia. Se succede solo quando il bambino piange intensamente, non c’è motivo di preoccuparsi, ma se si accompagna ad altri sintomi come febbre e vomito, allora è meglio sentire il pediatra ed accertarsi che non ci siano problemi di altra natura.In ogni caso, la chiave sta nell’osservare il comportamento del tuo bambino. Se la fontanella è infossata o bombata, ma il bambino sembra stare bene, mangia, dorme e gioca normalmente, probabilmente non c’è nulla di cui preoccuparsi.